Un naso rosso in corsia

Se l’esperienza della malattia e del ricovero è difficile per chiunque, nel caso dei bambini con paralisi cerebrale infantile e altre disabilità e le loro famiglie può esserlo ancora di più. Da qui nasce il progetto di clownterapia nel reparto di Pediatria di Humanitas "Un naso rosso in corsia": quattro pomeriggi al mese in cui sono lo stupore e la fantasia a farla da padrone fra i letti dell'ospedale. L’ambiente ospedaliero diventa un luogo piacevole all’interno del quale i piccoli pazienti possono fare esperienze di gioco e di crescita da ui trarre forza e oraggio per affrontare i lunghi periodi in ospedale di cui necessitano.

Se l’esperienza della malattia e del ricovero è difficile per chiunque, per i bambini lo è ancora di più, soprattutto se affetti da disabilità neuromotorie. Queste patologie necessitano infatti di un'assistenza continua e frequenti mediazioni. Nel caso della Paralisi cerebrale infantile si parla addirittura di Hospital Birthday Sindrome", per via dei frequenti interventi chirurgii e ricoveri a cui i bambini devono essere sottoposti per migliorare la deambulazione e correggere le forme di spasticità. Le difficoltà nell'area cognitiva ed espressiva legata alla disabilità acuisono poi ulteriormente la difficoltà e la sensazione di smarrimento nei piccoli pazienti che rischiano di isolarsi ulteriormente e chiudersi in se stessi. Da qui nasce il progetto "Un naso rosso in corsia" nel reparto di Pediatria di Humanitas: quattro pomeriggi al mese in cui sono lo stupore e la fantasia a farla da padrone fra i letti dell'ospedale.

Attraverso la clownterapia, rendiamo l’ambiente ospedaliero un luogo piacevole in cui possono fare esperienze di gioco e crescita. I clown dottori offrono a bambini stimoli cognitivi che stimolano le loro potenzialità creative, aiutandoli ad affrontare il percorso di cura e favorendo una maggiore cooperazione. I risultati mostrano che questa esperienza ha un effetto concreto sui bambini, accentuano i benefici delle cure e le terapie, aprendo uno spazio alla fantasia, alle risate e la felicità, anche nella routine dell'ospedale.

 

"Ciao a tutti, mi chiamo Pamela e ho dodici anni.

L’anno scorso sono stata in ospedale per essere operata alla gamba.

Ero agitata e spaventata. Mi ricordo che il giorno prima dell’operazione è venuta la clown Rossella Rotella. Era buffa, simpatica e allegra e in quel momento mi ha tirato su il morale, rendendomi felice. Grazie a lei ho anche conosciuto altri pazienti e ho cercato di far loro coraggio.
Da questa esperienza ho imparato che non bisogna mollare mai e tenere duro!"

 

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Pamela ha dovuto subire diverse operazioni alle gambe a causa di una malattia genetica rara. Come lei i nostri bambini devono affrontare spesso dei ricoveri in ospedale.

Per aiutarli Ariel porta i clown nel reparto di Pediatria di Humanitas, perché la terapia del sorriso stimola la capacità di reagire e valorizza le parti sane dei piccoli e delle famiglie.

Sostieni anche tu questo progetto: fai sorridere i bambini in ospedale e li renderai più forti!

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