Una scuola inclusiva, in cui la diversità è una ricchezza

Una scuola inclusiva, in cui la diversità è una ricchezza

Fra interventi dai genitori in sala e domande da chi ha seguito in diretta streaming i due seminari dedicati alla scuola "Tutti a scuola. Per legge" e "Tutti a scuola. Per crescere" abbiamo raccolto tanti dubbi e un'ampia casistica di situazioni molto variegate. Abbiamo deciso di caricare i video integrali dei due seminari sul nostro canale youtube. Così da condividere con altri genitori le informazioni, le risposte e i consigli che le nostre esperte hanno fornito, sperando che possano essere di aiuto anche per altre mamme e papà. altri insegnanti che ci seguono, operatori e amici, interessati a questo tema così delicato per il nostro presente e per il futuro di tanti bambini e tante famiglie.

Le domande e i dubbi non finiscono mai quando si parla di scuola e inclusione di bambini e ragazzi con disabilità. Anno dopo anno, seminario dopo seminario, nuovi e vecchi quesiti, esperienze e - purtroppo - problematiche interessano le mamme e i papà di alunni e studenti con esigenze speciali, genitori preoccupati che spesso si trovano a fronteggiare da soli situazioni complesse e instabili senza sapere cosa fare o a quali referenti rivolgersi in un quadro di enti di riferimento sempre molto frastagliato e talvolta poco chiaro. Così è stato anche negli ultimi appuntamenti che abbiamo dedicato a questo tema dai contorni così ampi e la valenza così delicata nel percorso di crescita e di vita e dei nostri bambini, e non solo.

Ne abbiamo parlato in due seminari: "Tutti a scuola per legge", sabato 26 settembre, confrontandoci nuovamente con l'avv. Laura Abet di Ledha, da 15 anni avvocato del Servizio legale di Ledha, Lega per i diritti delle persone con disabilità; e ancora, sabato 10 ottobre, "Tutti a scuola per crescere", con la professoressa Roberta Grazioli, insegnante di sostegno alle scuole superiori, psicologa, formatrice e referente del Centro Territoriale Risorse per l'Handicap (CTRH-CTI) della Lomellina.

Punto di partenza per garantire i diritti di alunni e studenti con esigenze speciali è la piena consapevolezza dei diritti e delle opportunità di cui godono. Da qui siamo partiti nel primo appuntamento dedicato alla dimensione legislativa, in cui si è affrontato il quadro giuridico di riferimento, gli enti titolari di riferimento, con un focus sulle sigle e la terminologia specifica che regola queste tematiche. "Se facciamo nostri gli articoli legislativi di riferimento - ha esordito l'avv Abet - tutto il resto verrà da sé, a partire dai due capisaldi della nostra Costituzione: l'art.2 "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale ... che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione" e, ancora,  l'art.24, "La scuola è aperta a tutti". 

 

 

 

Nel secondo incontro ci siamo focalizzati più sulla dimensione pedagogico educativa, con una riflessione che si è allargata a tutto il sistema scolastico, fra limiti e prospettive di sviluppo di una scuola che cambia. "Un tempo si partiva dal presupposto che l'alunno doveva avere una giusta collocazione ma non era integrato completamente. L'obiettivo era portarlo più vicino "alla normalità possibile" - ha spiegato la professoressa Grazioli - . Oggi questo modello è superato, l'inclusione non fa riferimento a una misura o uno standard da raggiungere ma parte dal concetto della diversità come valore aggiunto. Il focus è sempre il successo formativo di tutti gli alunni e l'inclusione viene concepita come un processo che riguarda tutto il sistema scuola e il sistema educativo in genere, che sviluppa nuove capacità di individuazione dei bisogni e di differenziazione delle risposte. L'inclusione e la diversità diventano quindi risorsa, in primo luogo valoriale (di per sé per ciò che rappresenta in termini di crescita umana) ma anche strumentale, stimolando una riflessione e un arricchimento di tutto il sistema scolastico: insegnanti, personale, dirigenti compresi, così come compagni di classe. Questi ultimi in particolare sono una risorsa, spesso poco valorizzata ma preziosissima nel processo inclusivo, e allo stesso tempo sono beneficiari privilegiati di un virtuoso processo inclusivo. La diversità è occasione di crescita metodologica, di elaborazione di modalità di insegnamento e apprendimento alternative per gli insegnanti così come per gli studenti. Tutti si troveranno a doversi confrontare con la necessità di aiutare il compagno in quel momento in difficoltà su alcune cose. Anche l'apprendimento dei compagni migliorerà e sarà più approfondito e radicato perché non si baserà solo su nozioni ma porterà allo sviluppo di capacità che potranno utilizzare per se stessi in ogni situazione di vita. E, ancora, stimolerà un miglioramento delle capacità comunicative, non essenzialmente verbali. I compagni saranno stimolati a migliorare le capacità relazionali e di mediazione. Infine, sarà occasione di lavoro per professori e studenti su una valutazione autentica ed equa, non legata a standard o misure di riferimento ma che parta dai progressi personali e soggettivi". Nel complesso per la scuola la diversità è una occasione di implementazione e sviluppo di una nuova flessibilità creativa, nel modificare insegnamento, spazi e tempi, così come nei materiali didattici e anche informatici che servono a tutti. 

 

 

 

In entrambe le occasioni le domande dei genitori e le differenti esperienze con il mondo scuola hanno animato il confronto. Le barriere architettoniche non sono quasi mai il problema principale, spesso purtroppo sono i percorsi e le strategie educative, l'assistenza non sempre garantita o meno. Fra interventi dei genitori in sala e domande da chi ha seguito in diretta streaming abbiamo raccolto una casistica di situazioni molto sfaccettate e tipologie di problematiche molto variegate. Per questa ragione abbiamo deciso di caricare i video integrali dei due appuntamenti sul nostro canale youtube. Così da condividere con altri genitori le informazioni, le risposte e i consigli delle nostre esperte, sperando che possano essere di aiuto anche per gli insegnanti che ci seguono, gli operatori, gli amici, interessati a questo tema così delicato per il nostro presente e per il futuro di tanti bambini e tante famiglie. Perché una classe di bambini inclusiva oggi è un gruppo di adulti consapevoli di domani.. e allora avanti tutta per una scuola sempre più inclusiva!

 

 

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