Nasce la rete di accoglienza

Nasce la rete di accoglienza "A casa lontani da casa"

La Rete di accoglienza per pazienti e familiari che giungono a Milano per essere curati in uno dei centri medici specializzati del capoluogo lombardo. Oltre 1.100 posti letto (in 84 case di accoglienza gestite da 41 onlus) in diverse zone della città e nell'immediato hinterland a costi contenuti per offrire al malato e a chi lo accompagna un “porto sicuro”, per affrontare con maggior serenità il percorso di cura, sentendosi “a casa lontano da casa”.

Si chiude la valigia, quella dei lunghi viaggi, e si infila all’ultimo qualche oggetto che faccia sentire il calore della propria casa, anche se si è lontani. Una fotografia, un libro, il plaid preferito.. Ogni anno oltre 100.000 persone fra malati e parenti accompagnatori raggiungono il capoluogo lombardo da tutta Italia e dall'estero per farsi curare nei centri medici specializzati più all’avanguardia a livello sanitario. Nelle statistiche regionali questo flusso continuo viene chiamato nel suo complesso “mobilità sanitaria” ma è con la lente di ingrandimento che si comprende meglio in cosa consiste: migliaia di “viaggi della speranza” che comportano comprensibili disagi per la lontananza da casa, dagli affetti e dalle proprie sicurezze, spesso con gravi difficoltà di carattere economico.

Il mondo del no profit si è fatto carico del problema, organizzando e gestendo strutture di accoglienza che ospitano migliaia di malati con il progetto “A casa lontani da casa”, a cui hanno dato forma congiuntamente cinque associazioni da tempo attive nel sostegno ai malati: PROMETEO, Associazione Marta Nurizzo, AVO, CasAmica LILT.

Grazie a loro è nata una “rete” fra le numerose strutture di accoglienza presenti sul territorio: oltre 1.100 posti letto (in 84 case di accoglienza gestite da 41 onlus) in diverse zone della città e nell'immediato hinterland a costi contenuti e con strumenti che rendano agevole la ricerca di una sistemazione consona alle proprie esigenze per chi giunge da lontano, senza punti di riferimento, spesso con l’apprensione che incute la grande città a chi proviene da realtà diverse. L’obiettivo è di offrire al malato e a chi lo accompagna un “porto sicuro” cui approdare nel suo viaggio di speranza, consentendo loro di affrontare con maggior serenità il percorso di cura, sentendosi “a casa lontano da casa”. 

Le strutture di accoglienza agiscono al di fuori di ogni logica di profitto, tuttavia devono essere messe in grado di sostenere i costi vivi e poter offrire un servizio dignitoso, prezioso per tutta la collettività. Viene pertanto richiesta, nella maggioranza dei casi, una contribuzione che varia a seconda delle caratteristiche dell’alloggio e del servizio fornito, e che è stata indicata come “fascia di offerta per persona in camera doppia”. Da parte delle associazioni non profit vi è comunque sempre la disponibilità a vagliare i casi di grande difficoltà, segnalati dai servizi sociali, per venire incontro alle necessità di persone doppiamente svantaggiate.

Ognuno può individuare e scegliere direttamente sul sito www.acasalontanidacasa.it la sistemazione più adeguata sulla base di alcuni criteri come la distanza dal proprio ospedale di riferimento, esigenze specifiche, tipologia di alloggio cercato, numero di posti letto, condivisione o meno con altre famiglie. E poi contattare direttamente la casa scelta. Sempre dal sito è possibile scaricare la guida cartacea con tutte le case di accoglienza e le associazioni coinvolte. Inoltre per maggiori informazioni è attivo il numero verde Filo Diretto 800 16 19 52, contattabile 24h su 24. Un punto di riferimento sicuro anche quando si è lontani da casa.

 

 

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