La disabilità approda negli Obiettivi del Millennio post 2015


La necessità di un'attenzione maggiore, di politiche inclusive, di azioni di promozione e monitoraggio rispetto a tutti gli obiettivi in relazione alle persone con disabilità è stata accolta nella nuova Convenzione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio post 2015. Finalmente si fa sentire nel panorama internazionale l'adozione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità del 2006.

Fino a oggi i diritti delle persone con disabilità erano invisibili negli Obiettivi del milennio 2015, sanciti dall'Onu e sui quali i Paesi ricchi e poveri si sono impegnati a lavorare per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni nel mondo. Una mancanza di attenzione a cui la comunità internazionale ha rimediato al Summit per l’adozione dell’agenda post-2015 di settembre, convocata in occasione della data fissata per il traguardo della prima fase di questo percorso.

La necessità di un'attenzione maggiore, di politiche inclusive, di azioni di promozione e monitoraggio rispetto a tutti gli obiettivi in relazione alle persone con disabilità è stata accolta nella nuova Convenzione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio post 2015. Finalmente si fa sentire nel panorama internazionale l'adozione della Convenzione ONU  sui Diritti delle Persone con Disabilità del 2006. 

Uno sviluppo umano coerente e virtuoso passa infatti dal riconoscimento della trasversalità della disabilità, che incide notevolmente nella vita sociale, economica e relazionale dell'umanità. Oggi ci sono circa 650 milioni di persone con disabilità nel mondo e l'80% di queste vive nei Paesi in via di sviluppo e grande parte di loro vive in condizione di povertà. Eppure gli investimenti nei servizi di base come la sanità e l'educazione sono insufficienti e si riducono piuttosto che aumentare. Un esempio? L'obiettivo sull'Educazione Primaria mira a garantire l'accesso a scuola a tutti. Dei 22 milioni di bambini però che non frequentano la scuola, 1/3 ha una disabilità.

Alla disabilità si fa riferimento in particolare nei punti dedicati alla formazione, alla crescita e occupazione, alla disuguaglianza, all'accessibilità degli insediamenti umani e, infine, alla raccolta di dati e il monitoraggio del SDGs.

L'Obiettivo 4 riguarda l'istruzione inclusiva ed equa, con la promozione di opportunità di apprendimento per tutti lungo tutto il corso della vita. La comunità internazionale si propone di  di eliminare le disparità di genere nell'istruzione e garantire la parità di accesso a tutti i livelli di istruzione e formazione professionale per i più vulnerabili, comprese le persone con disabilità.

L'Obiettivo 8 punta a promuovere la crescita economica sostenuta, inclusiva e sostenibile, l'occupazione piena e produttiva e il lavoro dignitoso per tutti. Il traguardo da raggiungere è quello di un'occupazione piena e lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini, anche per le persone con disabilità, con parità di retribuzione per lavoro di pari valore.

Si lega a doppio filo a questo tema anche l'obiettivo 10, che mira a ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i Paesi, promuovendo l'inclusione sociale, economica e politica di tutti, comprese le persone con disabilità.

L'Obiettivo 11 si focalizza sulle città e su insediamenti umani inclusivi, sicuri e sostenibili. Per realizzare questo obiettivo, gli Stati membri sono invitati a fornire accesso a sistemi di trasporto sicuri, accessibili, e sostenibili per tutti, a migliorare la sicurezza stradale, ad ampliare l'uso di mezzi pubblici, con particolare attenzione alle esigenze delle persone in situazioni vulnerabili, come le persone con disabilità. Inoltre, ci si prefigge di garantire l'accesso a spazi di verde pubblico anche a persone con disabilità.

Al fine di rafforzare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile, l'Obiettivo 17 si concentra sulla raccolta di dati e il monitoraggio. Gli Stati membri vengono invitati a ottimizzare questi processi per garantire dati tempestivi, affidabili e di qualità, anche in modalità disaggregata rispetto alle disabilità.

E' ancora aperto il confronto per capire come concretamente si procederà per implementare la Convenzione negli Obiettivi di Sviluppo del Millennio post-2015. Monitoreremo con attenzione il dibattito e le evoluzioni ma si tratta comunque di un risultato importante. Gli Obiettivi del Millennio costituiscono il quadro di riferimento per le politiche di sviluppo internazionali. Inoltre a questi si legano anche gli aiuti economici della Banca Mondiale, e le politiche internazionali e nazionali, soprattutto in merito alla cooperazione allo sviluppo. Questo nuovo approccio nell'agenda dello sviluppo globale è un passo avanti prezioso per migliorare le condizioni di vita di milioni di persone. 

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