Charity Dinner di Fondazione Ariel. Il gusto della solidarietà.

Successo di partecipazione e di donazioni per l’annuale serata di gala di Ariel, organizzata il 22 marzo presso il ristorante Carlo e Camilla in Segheria. Oltre 20.000€ le donazioni raccolte che verranno integralmente impiegate per i progetti dedicati ai bambini con Paralisi cerebrale e alle loro famiglie. Grazie a tutti gli amici che ci sono stati vicini e ci hanno aiutato a ottenere questo risultato!

“Nella vita di ogni famiglia con un bambino con disabilità gli amici sono tutto: la rete delle persone che ti è vicina e resta al tuo fianco nel tuo percorso è fondamentale per affrontare le grandi difficoltà di crescere un figlio con paralisi cerebrale. Perché il primo rischio è quello dell’isolamento, di chiudersi in se stessi. Per questo vorrei ringraziare gli amici che ci sono sempre stati vicini in questo percorso e che anche oggi sono al nostro fianco”.

A parlare è Federica, la mamma di Francesca, ex “bambina di Ariel”, oggi giovane donna con paralisi cerebrale. La sua nota e il suo ringraziamento sono stati l’apertura perfetta del Charity Dinner di Fondazione Ariel, organizzato mercoledì 22 marzo a Milano presso il ristorante Carlo e Camilla in segheria. Perché hanno espresso il senso più autentico di questa serata, una occasione di vicinanza e di sostegno alla missione di Fondazione Ariel: non lasciare sole le - oltre 40.000 in Italia- famiglie di bambini con paralisi cerebrale e disabilità neuromotorie che si confrontano con questa patologia causata da un danno irreversibile al sistema nervoso centrale, che può colpire il feto durante la gravidanza e il parto oppure il bambino nei primi anni di vita e che porta a una perdita parziale o totale delle capacità motorie, oltre a diversi disturbi delle capacità intellettive.

“Non esiste prevenzione  e non esiste una cura -  spiega il professor Nicola Portinaro, direttore scientifico di Ariel -.  Oltre ai danni  sensoriali (deficit visivi, uditivi e del linguaggio), le ripercussioni sul sistema muscolo-scheletrico, progressivamente invalidanti, impediscono spesso anche i movimenti più elementari. La chirurgia, pur non risolutiva, è oggi in grado di migliorare notevolmente le capacità motorie di questi bambini: un piccolo affetto da PCI nella sua vita necessita in media di tre interventi chirurgici per arrivare a un miglioramento significativo”. “Quando nasce un bambino con paralisi cerebrale infantile l’impatto su queste famiglie è devastante – ha continuato il presidente Tommaso Quattrin – . Sostenere le famiglie, lavorando su tutti i suoi membri e la loro rete sociale, è fondamentale per aiutarle a orientarsi e prepararsi alle numerose sfide quotidiane che le attendono”.

A questo appello hanno risposto in tantissimi: oltre 200 ospiti, amici di lunga data e più recenti (con tanti altri rimasti purtroppo in lista d’attesa), hanno partecipato alla serata di solidarietà presso il suggestivo ristorante milanese, una antica segheria - di cui conserva tutti gli elementi originali, dai muri, al pavimento – oggi trasformata in un locale esclusivo.  Oltre alla cena firmata dallo chef Luca Pedata, sotto la direzione dello chef Carlo Cracco, ad animare l’evento è stata anche una scoppiettante asta di beneficenza, animata dal grande amico di Ariel Giovanni Sposito e resa possibile da donatori privati e prestigiose aziende vicine ad Ariel: le case vinicole Franz Haas, Rainoldi, Judeka, l’azienda Fontana Milano 1915, l’hair stylist Pier Giuseppe Moroni, Carlo e Camilla in segheria, l’Hotel Pirovano Stelvio, Ego Formazione, Sky e Radio Deejay. Una vera gara a suon di donazioni in cui i migliori offerenti hanno avuto l’occasione di compiere un gesto di autentica solidarietà, aggiudicandosi allo stesso tempo dei doni esclusivi. La serata si è poi chiusa in bellezza con il dj set e l'ottima musica di Vito Andriani di Radio Deejay. 

Una sintesi perfetta di amicizia, divertimento e solidarietà che ci ha permesso di raccogliere la cifra record di 20.600€, che verranno integralmente destinati al sostegno medico, sociale e psicologico delle famiglie di bambini con Paralisi cerebrale infantile e altre disabilità neuromotorie.

Grazie a tutti gli amici che ci hanno aiutato a rendere possibile questa fantastica serata, che vi raccontiamo con le foto di Luca Cortese, nostro grande amico e fotografo di fiducia!

Gli amici che non sono riusciti a prendere parte e chi ha desiderio di esprimere la propria vicinanza a questi bambini speciali e all’impegno di Fondazione Ariel a loro favore, può ancora farlo con una donazione sul conto corrente di FONDAZIONE ARIEL all’IBAN IT07M0838633680000000410111.

Perché le famiglie con bambini con disabilità possano crescere serene, vitali e attive nella società, non dobbiamo lasciarle sole. 

 

Seguici anche sui Social

Vuoi rimanere aggiornato su tutte le nostre attività?